Si rinnova ogni anno, il primo giovedì di maggio, la pittoresca processione dei "serpari", conosciuta anche come la più pagana fra i riti cristiani, in onore di San Domenico patrono del paese, che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti. Dopo il rito religioso, la statua del Santo viene addobbata con grovigli di serpenti vivi e portata a spalla in processione.
Serpenti innocui, molto comuni da queste parti, catturati alla fine della stagione fredda sui monti dai serpari, cosidetti proprio per la dimestichezza che hanno con questi animali.
Il corteo è preceduto da ragazze in costume tradizionale che portano canestri colmi di ciambellati, dolci tipici decorati con confetti, che verranno infine offerti ai portatori.